Corso annuale di perfezionamento
CERTIFICATO DI GRAFOMOTRICITÀ ed. 2027
Coordinatrice: Dina Giacomazzi
La scrittura è un processo complesso che vede coinvolti molteplici fattori sempre tra loro in interazione: motori, emotivi, relazionali, percettivi, rappresentativi, comunicativi e culturali. Un percorso che dall’espressione tonico-emozionale passa al motorio-prassico per divenire alla fine linguaggio. Le competenze grafomotorie, sempre espressione del rapporto corpo-mente, sono il preludio delle possibilità di apprendimento nel corso dello sviluppo e della possibilità di imparare a scrivere.
Molte disgrafie non riguardano direttamente l’aspetto cognitivo e linguistico ma il vissuto e la strumentalità richiesti in questa azione, la componente tonico-emozionale e tonico-motoria nel suo primo rapporto con l’altro, l’oggetto e lo spazio grafico. Nella scrittura sono spesso presenti problemi grafomotori, espressione di fattori esclusivamente strumentali, emotivi e relazionali.
La proposta di formazione è orientata ai professionisti interessati alla valutazione clinica e all’intervento sul piano grafomotorio onde imparare a leggere i disordini grafici in rapporto al corpo e nella dimensione psicomotoria. Si focalizza anche il piano preventivo-educativo nell’età evolutiva in funzione degli apprendimenti.

Corso annuale di perfezionamento
ESPERTO IN SOSTEGNO PSICOMOTORIO ALLA GENITORIALITÀ Ed. 2026
Competenze avanzate per promuovere il benessere globale della famiglia
Coordinatrice: Silvia Cattafesta

INTRODUZIONE AL CORSO:
La presa in carico psicomotoria della persona, qualsiasi sia la sua età, è un processo multidimensionale che richiede un'attenta considerazione dell'interazione dinamica tra l'individuo e il suo ambiente sociale e familiare. La psicomotricità abbraccia l'idea che ogni singola esperienza vissuta dall'individuo sia parte integrante della sua vita psichica, plasmata da una costante interazione con gli altri e con il contesto che lo circonda. Questo flusso interattivo si sviluppa in due direzioni: da un lato, le difficoltà che un bambino può incontrare possono originare e essere accentuate da dinamiche familiari complesse, in cui le esperienze, i desideri, le aspettative e le emozioni degli adulti si riversano su di lui; dall'altro lato, il disagio del bambino può avere un impatto significativo sul funzionamento e sulle dinamiche familiari nel loro insieme. Pertanto, lo psicomotricista non può prescindere dal lavorare in stretta collaborazione con la famiglia del bambino, fungendo da ponte tra le esigenze individuali e quelle familiari, proteggendo e supportando la famiglia nel contesto psico-educativo e istituzionale. Questo può implicare il coinvolgimento attivo della famiglia nel processo di presa in carico, nonché il sostegno alle figure genitoriali nel navigare eventuali percorsi terapeutici o educativi, e nel reindirizzarle verso altri professionisti sociosanitari e socioeducativi quando necessario. In questo modo, si lavora per creare un ambiente di sostegno e comprensione che favorisca il benessere psicomotorio non solo del singolo individuo, ma dell'intera unità familiare.
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