Giornata Nazionale di studio

Ruolo e significato dei mediatori in psicomotricità

Verona, 29 Novembre 2019

Contenuti

Il termine mediatore significa "stare in mezzo tra due persone". Al di là di altre situazioni, in Psicomotricità il mediatore viene considerato non come supporto e caratteristica dell’attività, ma in una prospettiva di costruzione e sviluppo dell’Io corporeo: nel ruolo di soggetto e di oggetto. Esso, quindi, viene usato non soltanto come oggetto con le sue caratteristiche fisiche, ma per altri scopi.
La mediazione è parte costitutiva della Psicomotricità, dove il corpo è il mezzo espressivo per eccellenza ed è il primo spazio per l’interazione col mondo, in particolare è lo spazio del dialogo tonico - emozionale. Tuttavia, la mediazione in Psicomotricità non riguarda soltanto il corpo - sia del paziente sia dello psicomotricista - ma si estende anche ad altre realtà: gli oggetti, il suono e la musica, la voce, la grafomotricità, l’acqua... sino alla parola, usati come supporto all’espressione di sé e come mezzo di comunicazione. Molteplici mediatori che, corrispondenti a diversi livelli dello sviluppo del soggetto, favoriscono molteplici processi: dal processo di individuazione - separazione a quello simbolico, dalla capacità di pensare da soli all’autonomia psicomotoria. Tutti mediatori che, correlati al concetto di gioco e di piacere condiviso, comunque favoriscono il coinvolgimento del corpo come base per una successiva elaborazione passando dal corpo subìto al corpo agito, dal corpo vissuto a quello rappresentato. In altre parole, il mediatore permette l’accesso al simbolico, facilita la libertà di pensare e favorisce il linguaggio verbale. Tuttavia, se è vero che il mediatore presenta molti aspetti positivi, vanno tenuti presenti anche gli eventuali rischi, usati in particolare come difesa da parte dello psicomotricista.
Quale spazio possono avere i mediatori in Psicomotricità, nella valutazione e nella presa in carico individuale e/o di gruppo e nei vari ambiti lavorativi? Quale ruolo possono avere nelle diverse età e patologie, specie in coloro che presentano disordini della comunicazione, emozionali e della personalità? E le nuove tecnologie possono considerarsi mediatori utili? Questioni che verranno affrontate in questa Giornata Nazionale di Studio.
Se lo scopo prioritario della mediazione è quello di favorire la delimitazione dei con ni corporei, sostenere nel soggetto il sentimento di esistenza e facilitare la relazione, di sicuro i mediatori hanno degli effetti terapeutici in quanto determinano dei cambiamenti. In tal senso, essi non si collocano nell’ambito della riabilitazione, ma hanno squisitamente un approccio psicoterapeutico, per cui la Psicomotricità ha un suo spazio specifico senza sovrapporsi alla psicoterapia.

Parole Chiave:

  • mediatore;

  • simbolo;

  • linguaggi;

  • immagine corporea;

  • ruolo nella valutazione;

  • uso nella presa in carico.

Date: Venerdì 29 Novembre, ore 08.45 – 18.00

Partecipazione: Massimo 250 partecipanti
Nella quota è compreso il pranzo in sede e l’attestato di partecipazione.

  • € 30,00 (IVA compresa);
  • Con ECM: € 70,00 (IVA compresa).

Relatori: a livello Nazionale ed Europeo

Sede: Ist. ‘Stimate’, Via C. Montanari, 1 (P.za Cittadella) – Verona

Iscrizione

Giornata Nazionale di Studio

Per iscrizioni ed informazioni:

CISERPP – viale del Commercio, 47 – 37135 Verona (VR)

Dal Lunedì al Venerdì dalle 09.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30

Tel.: 045 83 07 801

E-Mail: ciserpp@ciserpp.com