Stage teorico - pratico

Dolore e psicomotricità • Studio, Ricerca, Esperienza e Protocolli di Lavoro Psicomotorio

Info stage

Presentazione:

Che cosa è il dolore? Comunemente siamo portati ad associare il dolore a stati fisici di malessere o a vere e proprie malattie. Ma c’è anche un dolore che scaturisce dai nostri stati emotici, da traumi, dalle relazioni con gli altri. La psicomotricità, accoglie il dolore nel suo senso più ampio, secondo un’ottica multidisciplinare, e imposta una terapia del movimento, la cui finalità è ridurre o addirittura eliminare la sensazione di dolore nel paziente. Un approccio innovativo, che desta sempre più interesse tra i medici, e che in questo stage viene spiegato con l’ausilio non solo di conoscenze teoriche e di ricerca attraverso l’analisi di dati ma anche grazie a protocolli di lavoro pratici ed esperienziali. Un contributo per chi opera in questo campo ma anche per chi per la prima volta si vuole avvicinare ad un percorso alternativo per affrontare le difficoltà legate al dolore cronico e/o a sindromi in associate.

Parola chiave:

  • dolore
  • psicomotricità
  • test di valutazione
  • protocolli di lavoro

Contenuti:

  • il dolore nella storia;
  • neurofisiologia del dolore;
  • plasticità e dolore;
  • definizione e contesto clinico del dolore;
  • lo spazio del dolore in Psicomotricità: esame psicomotorio in terapia antalgica, metodologia, materiale psicomotorio, protocolli di lavoro;
  • ricerca psicomotoria in terapia antalgica: test di somministrazione, valutazioni. Elementi di novità e prospettive per la Psicomotricità.

Conduttrice:
Sonia Baudacci – psicomotricista e osteopata, Master Internazionale Universitario in Psicomotricità, autrice di pubblicazioni – Sarzana (La Spezia).

Date:

  • Sabato 02 Marzo, ore 09.00 – 13.00 | 14.00 – 18.30
  • Domenica 03 Marzo, ore 08.30 – 13.00

Ecm: non richiesti

Sede: Ciserpp – Verona

Partecipanti: minimo 12 – massimo 30

Quota di partecipazione: € 170,80 (€ 140,00 + IVA 22%)

Stage teorico - pratico

L'esame psicomotorio

Info stage

Presentazione:
Si propone un nuovo modello di esame psicomotorio che superi una concezione valutativa puramente funzionale, di tipo statico, ed eviti l’uso di strumenti non coerenti, con un atteggiamento che permetta di analizzare le espressioni psicomotorie del disturbo: sempre e comunque all’interno della relazione per comprenderne il senso “globale” in vista del progetto e della presa in carico. Un esame che valuta la motricità, oltre che sul piano funzionale, anche e soprattutto nel suo versante psichico.

Parola chiave:

  • valutazione psicomotoria
  • disordine psicomotorio
  • autonomia
  • unità mente – corpo
  • professione psicomotricista

Contenuti:

  • Le motivazioni;
  • l’anamnesi psicomotoria: studio applicato delle singole funzioni;
  • concetto di globalità psicomotoria;
  • la diagnosi psicomotoria;
  • la relazione di sintesi;
  • progetto terapeutico

Conduttore:
Franco Boscaini – psicologo, psicoterapeuta e psicomotricista; direttore della Scuola di Psicomotricità del CISERPP, Verona; delegato nazionale OIPR e FEP.

Date:

  • Domenica 03 Febbraio, ore 08.30 – 12.30 | 13.15 – 17.00
  • Sabato 16 Febbraio, ore 08.30 – 12.30 | 13.15 – 17.00
  • Venerdì 08 Novembre, ore 08.30 – 12.30 | 13.15 – 17.00
  • Sabato 09 Novembre, ore 08.30 – 12.30 | 13.15 – 17.00
  • Domenica 10 Novembre, ore 08.30 – 12.30 | 13.15 – 17.00

Ecm: non richiesti

Sede: Ciserpp – Verona

Partecipanti: minimo 12 – massimo 30

Quota: € 219,60 (€ 180,00 + IVA 22%)

Stage teorico - pratico

Lateralità e grafismo • Dalla pulsione tonica alla grafomotricità

Info stage

Presentazione:

La traccia grafica, espressione dell’identità psicomotoria dell’individuo, trova le sue fondamenta nel tono e nella motricità con i suoi connotati neurofisiologici e psicologico – relazionali. In particolare, essa è in stretta correlazione con i processi della lateralità, la cui valutazione può essere fatta anche sul piano grafomotorio, come proposto in questo stage. Aspetti grafomotori che, nella loro asimmetria, sono lo specchio di dati senso – motori e tonico – espressivi di una storia individuale. Ciò aiuta l’operatore ad una scelta terapeutica di fronte ad una disgrafia – disortografia da dislateralizzazione.

Parola chiave:

  • dominanza laterale
  • grafomotricità
  • disgrafia
  • tecniche grafomotorie
  • rilassamento grafomotorio

Contenuti:

  • Asimmetria e traccia grafica;
  • le diverse lateralità: valutazione;
  • sviluppo grafomotorio e della lateralità;
  • lettura psicomotoria della disgrafia e disortografia;
  • l’esame della lateralità grafomotoria e grafica;
  • vissuto ed esercitazioni

Conduttore:
Franco Boscaini – psicologo, psicoterapeuta, psicomotricista, direttore della Scuola di Psicomotricità del CISERPP, Verona; delegato nazionale OIPR e FEP.

Date:

  • Venerdì 08 Febbraio, ore 16.00 – 20.30
  • Sabato 09 Febbraio, ore 09.00 – 13.00 | 14.00 – 18.15
  • Domenica 10 Febbraio, ore 08.30 – 12.30

Ecm: non richiesti

Sede: Ciserpp – Verona

Partecipanti: minimo 12 – massimo 30

Quota di partecipazione: € 219,60 (€ 180,00 + IVA 22%)

Stage teorico - pratico

Il corpo fragile • L'intervento psicomotorio con le persone anziane

Info stage

Presentazione:

La vita tende a prolungarsi con l’emergenza di nuovi bisogni individuali e sociali a cui è importante rispondere nel rispetto della globalità psicomotoria e indipendentemente dalle prospettive.
Come aiutare, allora, l’anziano a vivere bene le sue possibilità e limiti? Come comprendere e valorizzare ogni sua risorsa senza sentirsi inutile? La società odierna si trova di fronte ad una molteplicità di questioni a cui può in parte rispondere anche la Psicomotricità. Quest’ultima consente di prevenire il cronicizzarsi del disagio e aiuta l’anziano a ritrovare, di fronte all’indebolimento degli schemi motori di base, il piacere del movimento e della relazione con l’altro. Psicomotricità, utile anche nelle situazioni neurodegenerative o in età molto avanzata.

Parola chiave:

  • invecchiamento
  • Alzheimer
  • qualità di vita
  • gerontopsicomotricità
  • accompagnamento e stimolazione

Contenuti:

  • Processi psicofisiologici di invecchiamento e schema corporeo: energie, limiti e risorse;
  • la valutazione psicomotoria: la Scala dei 5;
  • metodologia psicomotoria con persone anziane;
  • metodologia psicomotoria con persone anziane istituzionalizzate;
  • psicomotricità con persone affette da malattie neurodegenerative;
  • psicomotricità, spazio architettonico e spazi terapeutici

Conduttori:

  • Maria Rosa Madera – psicologa, psicoterapeuta. Direttrice scientifica Scuola di Psicomotricità IPSE e docente di psicologia clinica presso Università dell’Insubria – Varese;
  • Celeste Pellegrini – psicomotricista, Direttrice Scuola di Psicomotricità IPSE, Varese
  • L. Grezzana

Date:

  • Venerdì 01 Marzo, ore 16.00 – 20.30
  • Sabato 02 Marzo, ore 09.00 – 13.00 | 14.00 – 18.15
  • Domenica 03 Marzo, ore 08.30 – 12.45

Ecm: non richiesti

Sede: Ciserpp – Verona

Partecipanti: minimo 14 – massimo 24

Quota di partecipazione: € 231,80 (€ 190,00 + IVA 22%)

Stage teorico - pratico

Addetti al Primo Soccorso

Info stage

CISERPP organizza in sede corsi di Primo Soccorso conformi alle indicazioni del Decreto Ministeriale n. 388 / 03, riguardante le disposizioni in materia di Primo Soccorso Aziendale.
Iscrizione effettiva dopo ricezione pezza giustificativa del pagamento

Date:

  • Sabato 16 Marzo, ore 08.30 – 14.30
  • Sabato 30 Marzo, ore 08.30 – 14.30

Partecipanti: Il corso sarà attivo con un minimo di 15 iscritti. In caso di insufficienti iscrizioni la quota verrà rimborsata.

Frequenza: Totale 12 ore (rischio medio)

Sede: Ciserpp – Verona

Quota

  • € 115,90 (€ 95,00 + IVA 22%)
  • € 134,20 (€ 110,00 + IVA 22%)
  • € 183,00 (€ 150,00 + IVA 22%)

Stage teorico - pratico

Io corporeo e nuove tecnologie

Info stage

Presentazione:

Per prevenire un fenomeno è necessario conoscerlo. Conoscere le nuove tecnologie, i pericoli di utilizzo così come le loro potenzialità significa agire direttamente sulle nuove generazioni sfruttando al massimo le risorse del presente integrandole con le solide basi del passato. Nascere avvezzi all’uso della tecnologia e i social media, che incidono per una parte significativa nelle relazioni e socializzazione di ogni individuo significa crescere in un mondo senza spazio, senza tempo, accelerato e senza corpo, dove instabilità e insicurezza sembrano dilagare. Cosa succede dunque all’Io corporeo della Z generation?
Questo stage di approfondimento si rivolge a tutte le gure che operano in ambito preventivo-educativo e terapeutico e si concentra sul nuovo corpo in relazione con sé stesso, con l’altro e con la realtà. Quella concreta. Un corpo che si sgretola e fatica a partecipare attivamente alla costruzione di una personalità e di una coscienza di sé equilibrate e salde. E sulle nuove caratteristiche dell’Io corporeo, risultato dell’esperienza globale di questo corpo, che vive sensazioni, emozioni e cognizioni difficili da integrare con quelle della, e nella, rete. Ma soprattutto ci si concentra su come la Psicomotricità interviene sulla crescita integrale e armonica del bambino e dell’adolescente di oggi: educare alle emozioni, al riconoscimento di esse, all’interazione sociale positiva, alla gestione del rispetto e delle diversità diviene oggi più complesso, ma è indubbio che se gestito correttamente può divenire un percorso personale più efficace, coinvolgente, diretto e partecipato. E’ questo il compito dello psicomotricista. Verranno affrontati i contenuti teorici di riferimento e presentati gli interventi più significativi di presa in carico psicomotoria.

Parola chiave:

  • corpo
  • identità psicomotoria
  • spazio e tempo
  • Z generation
  • interazione sociale
  • gestione delle emozioni

Contenuti:

  • la realtà tecnologia oggi: significato, funzioni e uso individuale e sociale;
  • corpo e tecnologia;
  • un ulteriore strumento di valutazione e di intervento;
  • contrapposizione e/o integrazione tra corpo e tecnologia?
  • nuove emozioni;
  • vantaggi e rischi;
  • tecnologia e nuove patologie;
  • lo spazio della Psicomotricità;
  • plasticità di intervento.

Conduttori:

  • Franco Boscaini – Direttore CISERPP, psicologo, psicoterapeuta e psicomotricista;
  • Silvia Cattafesta – sociologa e psicomotricista, docente Scuola Psicomotricità CISERPP;
  • uno specialista del settore tecnologico

Date:

  • Sabato 30 Marzo, ore 09.00 – 13.00 | 14.00 – 18.15
  • Domenica 31 Marzo, ore 08.30 – 12.30

Ecm: non richiesti

Sede: Ciserpp – Verona

Partecipanti: minimo 10 – massimo 30

Quota di partecipazione: € 146,40 (€ 120,00 + IVA 22%)

Stage teorico - pratico

La psicomotricità perinatale e nei primi due anni di vita

Info stage

Presentazione:

Il concetto di “perinatalità”, eminentemente pluridisciplinare e recente, si concentra sulle modalità del funzionamento psichico dei genitori e del bambino a partire dal concepimento sino ai 18 mesi di vita. Questi scambi, che iniziano assai prima della nascita, a volte possono essere fragili se non anche inadeguati. In questo senso, lo psicomotricista ha un ruolo da assumere nell’accompagnamento psico – corporeo della donna incinta in termini di prevenzione, di screening e di presa in carico delle prime relazioni genitori – figlio. In particolare, l’entrare in contatto con un bambino molto piccolo, spesso in incubatrice, per valutare e far emergere le sue competenze e limiti, osservarne il comportamento e sostenere i genitori, richiede all’operatore di adattarsi e riflettere sul proprio intervento in neonatologia.

Parola chiave:

  • prematurità
  • dialogo tonico – emozionale
  • osservazione psicomotoria
  • prevenzione psicomotoria
  • sostegno parentale

Contenuti:

  • lo psicomotricista in perinatalità e con il bambino piccolo;
  • sviluppo fetale e sensoriale precoce;
  • la disabilità: classi cazione, screening, presa in carico e complementarietà pluridisciplinare;
  • plasticità cerebrale e neuroscienze;
  • specificità dello psicomotricista in neonatologia: le posture, la valutazione, il sostegno genitoriale, il programma di lavoro e il controllo longitudinale;
  • ricerche attuali;
  • gli strumenti di valutazione: alcuni test

Conduttore:
Séverine Bekier – psicomotricista, master internazionale in Psicomotricità, monitore presso l’ISRP (Institut Supérieur de Rééducation Psychomotrice) – Parigi

Date:

  • Venerdì 26 Aprile, ore 16.00 – 20.30
  • Sabato 27 Aprile, ore 09.00 – 13.00 | 14.00 – 18.15
  • Domenica 28 Aprile, ore 08.30 – 12.45

Ecm: richiesti

Sede: Ciserpp – Verona

Partecipanti: minimo 14 – massimo 24

Quota di partecipazione: € 256,20 (€ 210,00 + IVA 22 %)

Stage teorico - pratico

Patologie psicomotorie e rilassamento terapeutico

Info stage

Presentazione:

I disturbi psicomotori costituiscono un disordine psico – affettivo, una disfunzione della comunicazione: disagio psichico espresso tramite la funzione motoria e, in particolare, tonica. In effetti, il tono rappresenta il terreno fondante la vita psichica, il processo di individuazione – separazione ed il linguaggio.
In quest’ottica Jean Bergès e Marika Bounes hanno ideato una specifica tecnica di rilassamento, che si pone come obiettivo primario, un congruente rapporto del soggetto con il proprio corpo ed il mondo circostante. Un metodo, proposto qui come prima sensibilizazzione, utile in tutte le situazioni di disagio, di origine organica o psico – affettiva, ma anche come momento di esperienza distensiva nell’ottica preventiva.

Parola chiave:

  • patologie psicomotorie
  • dialogo tonico
  • immagine corporea
  • rilassamento terapeutico
  • setting

Contenuti:

  • origine e storia del metodo;
  • struttura e applicazione: metodologia;
  • vissuto corporeo e dialogo tonico;
  • l’immagine corporea nel rilassamento;
  • patologie psicomotorie e indicazioni;
  • esperienze di alcune sedute

Conduttori:

  • Franco Boscaini – psicologo, psicoterapeuta e psicomotricista, fondatore del Metodo Bergès, Verona;
  • Marika Bounes – psicologa, psicoterapeuta, coautore del Metodo assieme a Bergès, Parigi;
  • Laura Neri – psicomotricista, formatore del metodo Bergès.

Date:

  • Venerdì 10 Maggio, ore 16.00 – 20.30
  • Sabato 11 Maggio, ore 09.00 – 13.00 | 14.00 – 18.00
  • Domenica 12 Maggio, ore 08.30 – 12.30

Ecm: richiesti

Sede: Ciserpp – Verona

Partecipanti: minimo 16 – massimo 24

Quota di partecipazione: € 256,20 (€ 210,00 + IVA 22%)

Stage teorico - pratico

L'approccio psicomotorio nelle cure palliative

Info stage

Presentazione:

Negli ultimi anni si è ampliato l’interesse della Società Scientifica nell’individuare strumenti e metodi per la gestione della fase terminale delle malattie. La Legge 38/2010 definisce le Cure Palliative come “insieme degli interventi terapeutici, diagnostici e assistenziali, rivolti sia alla persona malata sia al suo nucleo familiare, finalizzati alla cura attiva e totale dei pazienti la cui malattia di base, caratterizzata da un’inarrestabile evoluzione e da una prognosi infausta, non risponde più ai trattamenti specifici”. Inguaribile non significa però incurabile. Il dolore è un fenomeno multidimensionale e soggettivo. Viene proposto uno studio completo sulle problematiche del dolore cronico, partendo da un excursus generale sulle Cure Palliative e dagli aspetti anatomofisiologici dei principali sintomi, verranno esposti i possibili interventi attuati all’interno dell’Unità di Cura Palliative, sino ad approfondire gli aspetti psicologici coinvolgenti i soggetti che convivono con stimoli nocicettivi persistenti. Questo panorama clinico è un nuovo ed importante campo di interesse per lo psicomotricista. Il dolore cronico invade la coscienza del corpo e altera le funzioni psicomotorie e relazionali, modificando la personalità del soggetto. L’accompagnamento empatico e terapeutico di questi pazienti è il principio fondamentale dell’intervento psicomotorio. Da ciò l’importanza di definire il ruolo specifico dello psicomotricista all’interno di equipe specialistiche istituzionali.

Parola chiave:

  • qualità di vita
  • dolore totale
  • multidisciplinarità
  • globalità psicomotoria
  • relazione terapeutica estesa (malato / famiglia)
  • riconoscimento emotivo

Conduttori: L.Battaggia, Franco Boscaini, Claudia Costa, E. Trivellato

Date:

  • Sabato 25 Maggio, ore 09.00 – 13.00 | 14.00 – 18.00
  • Domenica 26 Maggio, ore 08.30 – 12.30

Ecm: richiesti

Sede: Ciserpp – Verona

Partecipanti: minimo 14 – massimo 24

Quota di partecipazione: € 146,40 (€ 120,00 + IVA 22%)

Stage teorico - pratico

L'immagine corporea nei disturbi alimentari • Un approccio psico-corporeo pluriprofessinale

Info stage

Presentazione:

Sempre più in aumento il numero di persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare, un disturbo bio-psico-sociale dove il corpo costituisce la massima espressione di una sofferenza psichica.
Di fronte alla complessità di questa patologia psichiatrica non solo è fondamentale aver chiaro le principali nozioni in merito come i diversi livelli di cura, ma anche sperimentare su di sè la cura sia sul piano corporeo che mentale. L’immagine corporea di questi soggetti è profondamente distorta a livello percettivo e cognitivo tanto da vivere una distanza esagerata tra il Sè ideale e il Sè reale; distanza che distrugge l’autostima e porta molta sofferenza. Per questo sarà posta particolare attenzione sul lavoro dell’immagine corporea che, nei DA, è predittiva delle eventuali ricadute.
Con questo corso ci si propone di predisporre le basi per un intervento integrato in vista di una valutazione migliore grazie alla collaborazione tra professionisti con diverse specializzazioni. Saranno esposti i risultati di una presa in carico individuale e di gruppo, partendo dall’osservazione fino all’attivazione corporea, attraverso diverse metodologie: multisensoriale, acquatica, di rilassamento, motoria. L’obiettivo è quello di ritrovare l’espressività corporea e il piacere del corpo per una migliore e più consapevole percezione di sè, del proprio corpo e degli altri nella condivisione ed elaborazione delle esperienze in vista di nuove competenze relazionali.

Parola chiave:

  • immagine corporea
  • nuove metodologie
  • relazione terapeutica
  • empatia
  • espressività psicomotoria

Contenuti:

  • processi psicofisiologici e psichiatrici nei soggetti con disturbi alimentari;
  • intervento con persone istituzionalizzate e non;
  • lettura psicomotoria dei disturbi alimentari, processo clinico e valutazioni;
  • analisi psicologica e psicomotoria del disturbo dell’immagine corporea;
  • metodologia psicomotoria.

Conduttori:

  • Franco Boscaini – Direttore CISERPP;
  • Enrica Bucci – psicologa e psicoterapeuta;
  • E. Candeo e Claudia Costa – psicomotricisti.

Date:

  • Sabato 15 Giugno, ore 09.00 – 13.00 | 14.00 – 18.00
  • Domenica 16 Giugno, ore 08.30 – 12.30

Ecm: richiesti

Sede: Ciserpp – Verona

Partecipanti: minimo 10 – massimo 20

Quota di partecipazione: € 158,60 (€ 130,00 + IVA 22%)

Seminario Internazionale di Psicomotricità

Gioco, emozione, azione, pensiero e relazione • Un mediatore nell’esperienza psicomotoria

Info stage

Presentazione:

Il gioco costituisce un’attività naturale e spontanea per chiunque: bambino, adulto o anziano. Un’esperienza che, a partire dai primi giochi sensoriali ed imitativi accompagnati dalla voce, gesti e parole dentro la relazione madre-bambino, costituisce le basi dei successivi giochi ed esperienze di vita. Un’esperienza piacevole e creativa che vede implicate tutte le funzioni psicomotorie della persona.
A partire da queste prime esperienze il gioco si struttura sempre più con contenuti emotivi, cognitivi e comunicativi dove il corpo costituisce il mediatore tra il mondo interno del soggetto e la realtà. E questo sia quando il bambino gioca sia da solo sia con gli altri. In effetti, il gioco è un’esperienza solo apparentemente individuale in quanto è sempre un’attività svolta in relazione con qualcuno, immaginario o reale. perché, in caso contrario, ciò diverrebbe un indicatore di disordine psichico.
Il gioco è innanzitutto un pensiero delle emozioni, fantasmatico o fantastico, messo in azione, in scena; un pensiero che si integra via via con i contenuti cognitivi, dove il corpo ne è la via di espressione e allo stesso tempo terreno organizzatore delle prassie e degli apprendimenti. Il gioco, per essere tale, necessita dell’immaginazione. E per immaginare il bambino ha bisogno dell’immagine del corpo come specchio di sé e come orologio che marcano lo spazio-tempo del gioco e determinano i limiti tra il dato soggettivo e la realtà.
Uno spazio – tempo in cui si producono dati sconosciuti che anticipano l’esperienza reale successiva, un momento in cui si inventa un sapere. Il gioco serve, alla pari della parola, per trasformare emozioni e immagini. Ciò vuol dire saper lasciare emozioni e immagini per produrne di nuove.
Se il gioco costituisce un elemento vitale per l’individuo, di sicuro è uno strumento valido per comprenderne le competenze psicomotorie e il suo mondo interno.
La riscoperta, la conoscenza e l’utilizzo dei diversi tipi di gioco, fondati su apporti teorici di varie discipline, permette ai partecipanti, innanzitutto, di approfondirne il senso, senza alcuna banalizzazione, sapendo rispettare, valorizzare e utilizzare questa attività nel proprio ruolo e ambito di lavoro. Un’acquisizione di una metodologia di giochi strutturati e non, e adattata alle diverse patologie diventa, quindi, utile allo scopo di favorire la relazione pedagogica e terapeutica, valorizzare il soggetto e allo stesso tempo migliorarne le competenze.
Così, il gioco, dall’essere un’attività spontanea e naturale, può divenire tecnica non fine a sé stessa ma un eccellente mediatore terapeutico tendente a favorire l’espressività e l’armonia psicomotoria.

Parola chiave:

  • gioco psicomotorio
  • sviluppo psicomotorio
  • clinica psicomotoria
  • immagine corporea
  • funzioni psicomotorie

Contenuti:

  • natura e finalità del gioco;
  • le componenti del gioco;
  • i prerequisiti del comportamento ludico: modelli teorici;
  • il gioco nelle diverse culture;
  • gioco e sviluppo psicomotorio;
  • lo spazio – tempo del gioco e nel gioco;
  • emozione e gioco;
  • il gioco come indicatore di salute psichica;
  • funzioni psicomotorie e gioco;
  • il gioco patologico;
  • ruolo e significato dell’oggetto nel gioco;
  • il gioco come strumento diagnostico;
  • lo spazio del gioco in prevenzione, pedagogia e terapia;
  • il gioco come esperienza analogica;
  • il gioco psicomotorio;
  • gioco, etnopsicomotricità e integrazione delle diversità;
  • uso e metodologia del gioco terapeutico.

Conduttori:

Franco Boscaini, Flavio Boscaini, Silvia Cattafesta, Dina Giacomazzi, M. Gelain, B. Kasai Mburling (CAM), C. Galvani (BR), J. Mauro (BR), G. Minetto, B. Loureiro (BR)

Date:

  • Da Lunedì 08 Luglio a Venerdì 12 Luglio, ore 09.15 – 13.00 | 14.15 – 17.30
  • Sabato 13 Luglio, ore 09.30 – 12.30

Ecm: richiesti

Sede: Ciserpp – Verona

Traduzione: francese, spagnolo (in consecutiva)

Programma sociale: serata danzante in campagna

Partecipanti: aperte a tutti gli interessati (massimo 40 partecipanti) entro il 10 Giugno 2019

Quota di partecipazione: € 561,20 (€ 460,00 + IVA 22%)

Stage teorico - pratico

Saper gestire la professione di psicomotricista • In occasione della Giornata Europea della Psicomotricità

Info stage

Presentazione:

Di fronte alla complessità e all’incertezza delle norme istituzionali, legislative e scali nonché di fronte alla molteplicità di professioni che operano a fianco, e a volte in modo confusivo e competitivo, dello psicomotricista, quali sono gli atti professionali che lo caratterizzano e lo tutelano permettendogli una maggiore visibilità sociale ed autonomia? Il tema dell’identità personale e professionale, allora, è d’obbligo specie quando la tutela della professione è ancora in fase di definizione istituzionale. Definire e rinforzare la propria identità professionale diventa una necessità per lo psicomotricista non solo in vista di un suo riconoscimento giuridico, ma anche per un migliore riconoscimento da parte dell’utenza e delle istituzioni in coerenza tra domanda e offerta. Ciò richiede una costante presa di coscienza da parte dello psicomotricista; di ciò che egli è e non è, di ciò che sa e non sa, di ciò che fa e non fa rispetto alle altre professioni. Tanto più oggi in quanto viene a tutti chiesto, in una prospettiva normativa nazionale ed europea anche per le professioni non regolamentate, la verifica e la certi cazione delle competenze secondo una formazione ed un esercizio professionale specifici.
Se i saperi e le tecniche psicomotorie, acquisite nella formazione di base, devono costituire una costante formativa per lo psicomotricista, gli stessi non sono più sufficienti se non vengono affiancati ed integrati da conoscenze ed azioni di tipo etico, legislativo, fiscale ed assicurativo; e perché no anche associativo?
Uno stage teorico – pratico per operare al meglio come psicomotricisti non solo all’interno della propria stanza ma anche nel rapporto con le istituzioni di qualsiasi tipo sapendo coniugare identità personale, professionale e sociale così da tutelarsi di fronte allo Stato, all’utenza e da chi non è psicomotricista.

Parola chiave:

  • professione psicomotricista
  • identità psicosociale
  • etica professionale
  • formazione continua
  • autonomia professionale

Contenuti:

  • professione e professionalità;
  • le diverse sfaccettature dell’identità professionale;
  • l’esercizio professionale oggi;
  • etica, responsabilità e “colpa professionale”;
  • rischio professionale e comunicazione: cartella clinica psicomotoria, consenso informato, rapporto con il cittadino paziente;
  • rapporto con le istituzioni;
  • le professioni non regolamentate: la legge 4/2013 e le normative europee;
  • normative scali e assicurative;
  • identità, tutele e associazionismo;
  • mass media e immagine sociale della psicomotricità;
  • prospettive della psicomotricità e dello psicomotricista

Conduttori: Silvia Cattafesta, B. Beozzo

Date:

  • Sabato 21 Settembre, ore 09.00 – 13.00 | 14.00 – 18.00
  • Domenica 22 Settembre, ore 08.30 – 12.30

Ecm: richiesti

Sede: Ciserpp – Verona

Partecipanti: massimo 40

Crediti formativi: validi per i soci APPI

Quota di partecipazione: € 146,40 (€ 120,00 + IVA 22%)

Stage teorico - pratico

I disturbi specifici di apprendimento • Un approccio integrato

Info stage

Presentazione:

I risultati scolastici dei bambini, e le eventuali difficoltà connesse, attivano sempre di più i genitori e gli insegnanti. Le difficoltà di apprendimento sono sicuramente uno dei motivi più frequenti di consultazione per bambini e adolescenti. Al di là delle situazioni oggettive connesse alla disabilità, l’insuccesso scolastico coinvolge una discreta percentuale di bambini comunque intelligenti per i quali è richiesta una valutazione specifica così come è previsto dai protocolli e programmi ministeriali. Tuttavia, un’attenta lettura di questi bambini mette in evidenza spesso una compresenza di disturbi dello sviluppo e dell’espressione psicomotoria, i quali comunque ostacolano gli apprendimenti e l’accesso alle conoscenze, al simbolico, al sapere.

Parola chiave:

  • intelligenza
  • processi di apprendimento
  • disturbi di apprendimento
  • piacere di apprendere
  • valutazioni e prese in carico

Contenuti:

  • modelli neuropsicologici e psicomotorio della lettura, scrittura e calcolo;
  • caratteristiche ed evoluzione dei disturbi specifici di apprendimento: dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia;
  • strumenti di valutazione e diagnosi: criteri diagnostici;
  • semiologia psicomotoria;
  • strategie efficaci;
  • il corpo a scuola;
  • normative attuali;
  • casi clinici;
  • quale didattica nei dislessici?

Conduttori:

  • Franco Boscaini – Direttore CISERPP;
  • Silvia Cattafesta – psicomotricista e sociologa;
  • Alessandra Epis – psicologa ed esperta DSA;
  • Dina Giacomazzi – psicologa;
  • Marina Pavesi – psicomotricista

Date:

  • Venerdì 27 Settembre, ore 16.30 – 20.30
  • Sabato 28 Settembre, ore 09.00 – 13.00 | 14.00 – 18.15
  • Domenica 29 Settembre, ore 08.30 – 13.00

Ecm: richiesti

Partecipanti: minimo 12 – massimo 22

Quota di partecipazione: € 225,70 (€ 185,00 + IVA 22%)

Sede: CPRStudio – Via della Conciliazione, 98 (Mantova)

Stage teorico - pratico

Visione e sguardi in psicomotricità

Info stage

Presentazione:

Lo sguardo è una competenza complessa: di ordine sia neuropsicologico che psicologico e psicodinamico. Una sintesi di competenze percettive, cognitive, simboliche, comunicative e affettivo – relazionali; di immagini reali e soggettive. E’ quindi una competenza psicomotoria.
Cosa è lo sguardo? Quale è il suo ruolo negli apprendimenti e nella vita sociale? Quale è il suo ruolo nella costruzione della personalità e nell’apprendimento scolastico? Un bambino impara a comunicare e ad apprendere in un’età in cui sono pronte le specifiche strutture neurocognitive, così come dalle aspettative degli adulti, o impara sin dal primo giorno in cui stabilisce una relazione col mondo psichico degli adulti? Come affrontare le difficoltà psicomotorie e di apprendimento, in particolare della scrittura e della lettura? Quale è il ruolo della Psicomotricità?
Attorno a questi interrogativi si svilupperà il corso favorendo nei partecipanti, oltre ad un approfondimento teorico, una presa di coscienza sull’importanza di un uso professionale dello sguardo nel proprio lavoro pedagogico, riabilitativo o terapeutico.

Parola chiave:

  • visione
  • sguardo
  • emozione
  • difficoltà psicomotorie e di apprendimento della letto-scrittura
  • presa in carico psicomotoria

Contenuti:

  • motricità oculare, postura e azione;
  • vista e intersensorialità;
  • visione centrale e periferica; percezione, memoria, attenzione e concentrazione visiva;
  • visione e sguardo tra funzione e funzionamento;
  • lateralità oculare e manuale;
  • sguardo, attaccamento e processo di individuazione-separazione;
  • sguardo tra emozione, rappresentazione e identità;
  • sguardo e competenze psicomotorie come prerequisiti dell’identità e degli apprendimenti scolastici;
  • dislessia, disgra a e disortografia: definizione e problemi diagnostici;
  • sguardo e pro lo psicomotorio;
  • aspetti psicoaffettivi del deficit visivo;
  • disturbi psicomotori dello sguardo;
  • lo sguardo nella valutazione in pedagogia, in psicomotricità e nel rilassamento;
  • esercitazione, vissuto e casi clinici

Conduttori:
Franco Boscaini – psicologo-psicoterapeuta e psicomotricista, Direttore CiSERPP, docente presso ISRP di Parigi. Delegato Nazionale OIPR.

Date:

  • Venerdì 25 Ottobre, ore 16.00 – 20.30
  • Sabato 26 Ottobre, ore 09.00 – 13.00 | 14.00 – 18.00
  • Domenica 27 Ottobre, ore 08.30 – 12.30

Ecm: richiesti

Sede: Ciserpp – Verona

Partecipanti: minimo 12 – massimo 24

Quota di partecipazione: € 219,60 (€ 180,00 + IVA 22%)

Stage teorico - pratico

La disgrafia • Dalla valutazione all’intervento

Info stage

Presentazione:
Il controllo della scrittura è il risultato di un processo complesso che coinvolge sin dall’origine fattori motori, percettivi, rappresentativi e comunicativi all’interno di una dinamica interattiva. Scrivere significa esprimere il proprio pensiero, comunicare tramite un codice grafico, imprimere la propria traccia personale e affermare la propria individualità attraverso il gesto. Per arrivare a questo le tappe sono molteplici.
I disturbi grafomotori sono spesso i primi sintomi di un disturbo di relazione, di apprendimento o di adattamento. La disgrafia, sintesi della storia personale del soggetto, diventa allora lo specchio della globalità psicomotoria individuale che va valutata secondo un approccio integrato con una conseguente e coerente presa in carico, sia essa pedagogica o terapeutica.

Parola chiave:

  • disgrafia
  • diagnostica
  • grafomotricità
  • atto grafico
  • rieducazione della scrittura

Contenuti:

  • precursori della disgrafia;
  • genesi dell’atto grafico e della scrittura;
  • modelli neuropsicologici e psicodinamici;
  • la valutazione;
  • rieducazione e personalizzazione della scrittura: metodologia;
  • adattamento scolastico e sociale;
  • casistica

Conduttori:

  • Franco Boscaini – Direttore del CISERPP, Verona;
  • Cristina Delaini – psicopedagogista e psicomotricista “Studio psicopedagogico Fredel“, Lazise (Verona);
  • Dina Giacomazzi – psicologa e psicomotricista, docente presso il CISERPP, Verona

Date:

  • Sabato 16 Novembre, ore 09.00 – 13.00 | 14.00 – 18.30
  • Sabato 07 Dicembre, ore 09.00 – 13.00 | 14.00 – 18.30

Ecm: richiesti

Sede: Ciserpp – Verona

Partecipanti: minimo 12 – massimo 24

Quota di partecipazione: € 219,60 (€ 180,00 + IVA 22%)

Giornata di studio

Ruolo e significato dei mediatori in psicomotricità • 29 Novembre 2019

Info giornata

Presentazione:

Il termine mediatore significa “stare in mezzo tra due persone”. Al di là di altre situazioni, in Psicomotricità il mediatore viene considerato non come supporto e caratteristica dell’attività, ma in una prospettiva di costruzione e sviluppo dell’Io corporeo: nel ruolo di soggetto e di oggetto. Esso, quindi, viene usato non soltanto come oggetto con le sue caratteristiche fisiche, ma per altri scopi.
La mediazione è parte costitutiva della Psicomotricità, dove il corpo è il mezzo espressivo per eccellenza ed è il primo spazio per l’interazione col mondo, in particolare è lo spazio del dialogo tonico – emozionale. Tuttavia, la mediazione in Psicomotricità non riguarda soltanto il corpo – sia del paziente sia dello psicomotricista – ma si estende anche ad altre realtà: gli oggetti, il suono e la musica, la voce, la grafomotricità, l’acqua… sino alla parola, usati come supporto all’espressione di sé e come mezzo di comunicazione. Molteplici mediatori che, corrispondenti a diversi livelli dello sviluppo del soggetto, favoriscono molteplici processi: dal processo di individuazione – separazione a quello simbolico, dalla capacità di pensare da soli all’autonomia psicomotoria. Tutti mediatori che, correlati al concetto di gioco e di piacere condiviso, comunque favoriscono il coinvolgimento del corpo come base per una successiva elaborazione passando dal corpo subìto al corpo agito, dal corpo vissuto a quello rappresentato. In altre parole, il mediatore permette l’accesso al simbolico, facilita la libertà di pensare e favorisce il linguaggio verbale. Tuttavia, se è vero che il mediatore presenta molti aspetti positivi, vanno tenuti presenti anche gli eventuali rischi, usati in particolare come difesa da parte dello psicomotricista.
Quale spazio possono avere i mediatori in Psicomotricità, nella valutazione e nella presa in carico individuale e/o di gruppo e nei vari ambiti lavorativi? Quale ruolo possono avere nelle diverse età e patologie, specie in coloro che presentano disordini della comunicazione, emozionali e della personalità? E le nuove tecnologie possono considerarsi mediatori utili? Questioni che verranno affrontate in questa Giornata Nazionale di Studio.
Se lo scopo prioritario della mediazione è quello di favorire la delimitazione dei con ni corporei, sostenere nel soggetto il sentimento di esistenza e facilitare la relazione, di sicuro i mediatori hanno degli effetti terapeutici in quanto determinano dei cambiamenti. In tal senso, essi non si collocano nell’ambito della riabilitazione, ma hanno squisitamente un approccio psicoterapeutico, per cui la Psicomotricità ha un suo spazio specifico senza sovrapporsi alla psicoterapia.

Parola chiave:

  • mediatore;
  • simbolo;
  • linguaggi;
  • immagine corporea;
  • ruolo nella valutazione;
  • uso nella presa in carico

PARTECIPAZIONE: Massimo 250 partecipanti

  • € 30,00 (IVA compresa);
  • Con ECM: € 70,00 (IVA compresa)

Nella quota è compreso il pranzo in sede e l’attestato di partecipazione.

RELATORI: a livello nazionale ed europeo

DATA: Venerdì 29 Novembre, ore 08.45 – 18.00

SEDE: Ist. ‘Stimate’, Via C. Montanari, 1 (P.za Cittadella) – Verona