Stage teorico - pratico

Lateralità e Grafismo: Dalla pulsione tonica alla grafomotricità

Info stage

Presentazione:

La traccia grafica, espressione dell’identità psicomotoria dell’individuo, trova le sue fondamenta nel tono e nella motricità con i suoi connotati neurofisiologici e psicologico-relazionali. In particolare, essa è in stretta correlazione con i processi della lateralità, la cui valutazione può essere fatta anche sul piano grafomotorio, come proposto in questo stage. Aspetti grafomotori che, nella loro asimmetria, sono lo specchio di dati senso-motori e tonico-espressivi di una storia individuale. Ciò aiuta l’operatore ad una scelta terapeutica di fronte ad una disgrafia-disortografia da dislateralizzazione.

Parola chiave:

  • Dominanza laterale
  • Grafomotricità
  • Disgrafia
  • Tecniche grafomotorie
  • Rilassamento grafomotorio

Contenuti:

  • Asimmetria e traccia grafica;
  • Le diverse lateralità: valutazione;
  • Sviluppo grafomotorio e della lateralità;
  • Lettura psicomotoria della disgrafia e disortografia;
  • L’esame della lateralità grafomotoria e grafica;
  • Vissuto ed esercitazioni;

Conduttori: Franco Boscaini

Date:

  • Venerdì 07 Febbraio 2020, ore 15.30 – 20.40
  • Sabato 08 Febbraio 2020, ore 09.00 – 13.10 / 14.00 – 18.15
  • Domenica 09 Febbraio 2020, ore 8.20 – 13.00

Ecm: 17 (per tutte le professioni)

Sede: Ciserpp – Verona

Partecipanti: massimo 40

Quota di partecipazione senza ECM: € 220,00 (IVA compresa)
Quota di partecipazione con ECM: € 265,00 (IVA compresa)

Corso di aggionamento teorico-pratico

L'apporto della psicomotricità nelle difficoltà scolastiche: Un approccio integrato mente-corpo

Info stage

Presentazione:

I risultati scolastici dei bambini e le eventuali difficoltà connesse attivano sempre di più i genitori e gli insegnanti. Le difficoltà di apprendimento sono sicuramente uno dei motivi più frequenti di consultazione per bambini e adolescenti non solo nell’ambito neuropsichiatrico e neuropsicologico, ma anche psicomotorio. Al di là delle situazioni oggettive connesse alla disabilità, l’insuccesso scolastico coinvolge una discreta percentuale di bambini comunque intelligenti, per i quali è richiesta una valutazione specifica come previsto da norme istituzionali. Tuttavia, un’attenta lettura di questi bambini mette in risalto spesso una compresenza di disturbi dello sviluppo e dell’espressione psicomotoria, i quali comunque ostacolano gli apprendimenti e l’accesso alle conoscenze, al simbolico, al piacere del sapere. Se è vero che la mente è necessaria per apprendere, il corpo tuttavia e preliminare essenziale in quanto elemento di sostegno del funzionamento psichico e, allo stesso tempo, con i suoi sintomi, indicatore di uno squilibrio del rapporto mente-corpo, visibile nella disarmonia psicomotoria.
Ci si pone, pertanto, di comprendere le difficoltà di apprendimento integrando le conoscenze neuropsicologiche con l’approccio psicodinamico e psicomotorio. Questo aiuterà i partecipanti a saper individuare, anche attraverso l’esperienza corporea pratica, i processi che stanno alla base delle suddette difficoltà in vista di un progetto di intervento più coerente.

Parola chiave:

  • intelligenza
  • processi di apprendimento
  • disturbi di apprendimento
  • piacere di apprendere
  • valutazioni e presa in carico multidimensionale

Contenuti:

  • modelli neuropsicologico della lettura, scrittura e calcolo;
  • prerequisiti psicomotori delle competenze specifiche di apprendimento scolastico;
  • dal corpo linguaggio alla letto-scrittura;
  • sguardo, controllo corporeo e apprendimento della letto-scrittura;
  • goffaggine psicomotoria, disgrafia e disortografia;
  • la valutazione psicomotoria;
  • la presa in carico psicomotoria;

Conduttori:

  • Franco Boscaini
  • Silvia Cattafesta

Date:

  • Sabato 29 Febbraio 2020, ore 09.00 – 13.00 / 14.00 – 18.15
  • Domenica 01 Marzo 2020, ore 08.30 – 12.30

Partecipanti: minimo 10 – massimo 30

Quota di partecipazione: € 150,00

Sede: Capodistria (Slovenia),sede da definire

corso di aggiornamento teorico-pratico

La Psicomotricità perinatale e nei primi due anni di vita

Info stage

Presentazione:

Il concetto di “perinatalità” si concentra sulle modalità del funzionamento psichico dei genitori e del bambino a partire dal concepimento sino ai 18 mesi di vita. Questi scambi, che iniziano assai prima della nascita, a volte possono essere fragili se non anche inadeguati. in questo senso, lo psicomotricista ha un ruolo da assumere nell’accompagnamento psico-corporeo della donna incinta in termini di prevenzione, di screening e di presa in carico delle prime relazioni genitori-figlio.
In particolare, l’entrare in contatto con un bambino molto piccolo, spesso in incubatrice, per valutare e far emergere le sue competenze e limiti, osservarne il comportamento e sostenere i genitori, richiede all’operatore di adattarsi e riflettere sul proprio intervento in neonatologia.

Parola chiave:

  • prematurità
  • dialogo tonico-emozionale
  • osservazione psicomotoria
  • prevenzione psicomotoria
  • sostegno perinatale

Contenuti:

  • lo psicomotricista in perinatalità e con il bambino piccolo;
  • sviluppo fetale e sensoriale precoce;
  • la disabilità: classificazione, screening, presa in carico e complementarietà pluridisciplinare;
  • plasticità cerebrale e neuroscienze;
  • specificità dello psicomotricista in neonatologia: le posture, la valutazione, il sostegno genitoriale, il programma di lavoro e il controllo longitudinale;
  • ricerche attuali;
  • gli strumenti di valutazione: alcuni test;

Conduttori:
Séverine Bekier

Date:

  • Venerdì 27 Marzo 2020, ore 15.30 – 20.30
  • Sabato 28 Marzo 2020, ore 09.00 – 13.10 | 14.00 – 18.15
  • Domenica 29 Marzo 2020, ore 08.30 – 12.45

Ecm: 24

Sede: Ciserpp – Verona

Partecipanti: minimo 14 – massimo 24

Quota di partecipazione: senza ECM € 255,00 (IVA compresa)
Quota di partecipazione: con ECM € 300,00 (IVA compresa)
Quota di partecipazione: soci APPI € 229,50 (IVA compresa)

Corso di formazione addetti al Primo Soccorso

Info stage

Presentazione:

Il CISERPP organizza in sede corsi di Primo Soccorso conformi alle indicazioni del Decreto Ministeriale n. 388/03, riguardante le disposizioni in materia di Primo Soccorso Aziendale

Date:

  • Sabato 14 Marzo ore 8.30 – 14.30
  • Sabato 28 Marzo ore 8.30 – 14.30
Quota di partecipazione:
  • € 116,00 IVA compresa (Studenti CISERPP)
  • € 134,00 IVA compresa (Soci APPI)
  • € 183,00 IVA compresa (Professionisti)

Partecipanti: minimo 12

Sede: CISERPP – Verona

Iscrizioni: entro e non oltre il 14 Febbraio 2020

Corso di aggiornamento teorico-pratico

Il corpo tra competenze funzionali ed espressivo-relazionali

Info stage

Presentazione:
Non c’è emozione senza corpo così come non c’è mente senza emozioni. Il corpo, quindi, costituisce lo spazio di emergenza e di espressione delle emozioni ed è fondamento per l’evoluzione e la strutturazione del pensiero.
Le emozioni costituiscono il primo contenuto di comunicazione, attraverso la mediazione del tono, per poi trasformarsi in contenuti cognitivi grazie all’iniziativa motoria e alla parola. Tono, motricità e linguaggio, quindi, nel loro rapporto con gli oggetti e gli altri sono i mediatori che permettono all’emozione di passare dalla corporeità alla simbolizzazione. Un processo evolutivo necessario per l’emergere dell’identità psicomotoria e l’acquisizione dell’autonomia. I mezzi di espressione umana, se da un lato mettono in evidenza le competenze strumentali e dell’individuo, dall’altro traducono un insieme di contenuti di tipo cognitivo e affettivo, frutto si esperienze, apprendimenti e di progettualità. In tal senso, sono la fotografia complessiva del soggetto in quanto in essi si oggettivano in modo integrato o meno le competenze psicomotorie. Tra le varie arti plastiche, le espressioni grafiche costituiscono uno strumento pedagogico e terapeutico importante in quanto stanno nel punto d’incontro tra i bisogni espressivi ed volutivi del soggetto e le aspettative dell’ambiente

Parola chiave:

  • globalità psicomotoria
  • espressività psicomotoria
  • corpo mediatore
  • identità psicomotoria
  • apprendimento

Contenuti:

  • approccio psicomotorio al corpo;
  • l’espressione delle emozioni;
  • la duplice valenza dell’oggetto;
  • corpo ed apprendimento;
  • le funzioni psicomotorie;
  • globalità e armonia psicomotoria;
  • identità corporea e autonomia;
  • psicomotricità tra prevenzione e presa in carico.

Conduttori:

  • Franco Boscaini
  • Silvia Cattafesta

Date:

  • Sabato 28 Marzo 2020, ore 09.00 – 13.00 / 14.00 – 18.00
  • Domenica 29 Marzo 2020, ore 08.30 – 12.30

Sede: Lubiana (Slovenia), sede da definire

Partecipanti: minimo 10 – massimo 30

Quota di partecipazione: € 150,00

corso di aggiornamento teorico-pratico

Introduzione al Rilassamento Psicomotorio del bambino e Psicosomatico dell'adulto

secondo il metodo G.B. Soubiran

Info stage

Presentazione:

La metodica, basata sul dialogo tonico, permette la presa in carico di numerose disfunzioni dell’adattamento corporeo e psicomotorio. In particolare, il controllo tonico volontario favorisce lo sviluppo della personalità nel suo rapporto con l’ambiente. Un’esperienza, dopo un’adeguata valutazione, da utilizzare con l’adolescente, l’adulto e il bambino, in forma individuale o di gruppo, in vista di un migliore benessere personale.

  • dialogo tonico-emozionale
  • mediazione ed espressione
  • coscienza corporea
  • controllo
  • apprendimento

Contenuti:

  • origine e storia del metodo;
  • sviluppo fetale e sensoriale precoce;
  • basi neurofisiologiche e teoriche;
  • linee guida del processo terapeutico;
  • la valutazione delle reazioni toniche;
  • verbalizzazione ed espressione dei vissuti corporei;
  • interazione psicomotricità e rilassamento;
  • l’apporto del rilassamento nella maturazione neurofisiologica del bambino;
  • il rilassamento come atto terapeutico e preventivo nell’adolescente;

Conduttori:
Alexandrine Saint-Cast

Date:

  • Venerdì 15 Maggio 2020, ore 16.00 – 20.30
  • Sabato 16 Maggio 2020, ore 09.00 – 13.00 / 14.00 – 18.15
  • Domenica 17 Maggio 2020, ore 08.45 – 13.00

Ecm: 21

Sede: Ciserpp – Verona

Partecipanti: minimo 15 – massimo 25

Quota di partecipazione: senza ECM € 255,00 (IVA compresa)
Quota di partecipazione: con ECM € 300,00 (IVA compresa)
Quota di partecipazione: soci APPI € 229,50 (IVA compresa)

Stage teorico - pratico

L'esame psicomotorio

Info stage

Presentazione:
Si propone un nuovo modello di esame psicomotorio che superi una concezione valutativa puramente funzionale, di tipo statico, ed eviti l’uso di strumenti non coerenti, con un atteggiamento che permetta di analizzare le espressioni psicomotorie del disturbo: sempre e comunque all’interno della relazione per comprenderne il senso “globale” in vista del progetto e della presa in carico. Un esame che valuta la motricità, oltre che sul piano funzionale, anche e soprattutto nel suo versante psichico.

Parola chiave:

  • valutazione psicomotoria
  • disordine psicomotorio
  • autonomia
  • unità mente – corpo
  • professione psicomotricista

Contenuti:

  • Le motivazioni;
  • l’anamnesi psicomotoria: studio applicato delle singole funzioni;
  • concetto di globalità psicomotoria;
  • la diagnosi psicomotoria;
  • la relazione di sintesi;
  • progetto terapeutico

Conduttore:
Franco Boscaini – psicologo, psicoterapeuta e psicomotricista; direttore della Scuola di Psicomotricità del CISERPP, Verona; delegato nazionale OIPR e FEP.

Date:

  • Venerdì 08 Novembre 2019, ore 16.00 – 20.30
  • Sabato 09 Novembre 2019, ore 9.00 – 13.00 | 14.00 – 18.00
  • Domenica 10 Novembre 2019, ore 08.30 – 12.30

Ecm: non richiesti

Sede: Ciserpp – Verona

Partecipanti: minimo 12 – massimo 30

Quota: € 219,60 (€ 180,00 + IVA 22%)

Giornata di studio

Ruolo e significato dei mediatori in psicomotricità • 29 Novembre 2019

Info giornata

Presentazione:

Il termine mediatore significa “stare in mezzo tra due persone”. Al di là di altre situazioni, in Psicomotricità il mediatore viene considerato non come supporto e caratteristica dell’attività, ma in una prospettiva di costruzione e sviluppo dell’Io corporeo: nel ruolo di soggetto e di oggetto. Esso, quindi, viene usato non soltanto come oggetto con le sue caratteristiche fisiche, ma per altri scopi.
La mediazione è parte costitutiva della Psicomotricità, dove il corpo è il mezzo espressivo per eccellenza ed è il primo spazio per l’interazione col mondo, in particolare è lo spazio del dialogo tonico – emozionale. Tuttavia, la mediazione in Psicomotricità non riguarda soltanto il corpo – sia del paziente sia dello psicomotricista – ma si estende anche ad altre realtà: gli oggetti, il suono e la musica, la voce, la grafomotricità, l’acqua… sino alla parola, usati come supporto all’espressione di sé e come mezzo di comunicazione. Molteplici mediatori che, corrispondenti a diversi livelli dello sviluppo del soggetto, favoriscono molteplici processi: dal processo di individuazione – separazione a quello simbolico, dalla capacità di pensare da soli all’autonomia psicomotoria. Tutti mediatori che, correlati al concetto di gioco e di piacere condiviso, comunque favoriscono il coinvolgimento del corpo come base per una successiva elaborazione passando dal corpo subìto al corpo agito, dal corpo vissuto a quello rappresentato. In altre parole, il mediatore permette l’accesso al simbolico, facilita la libertà di pensare e favorisce il linguaggio verbale. Tuttavia, se è vero che il mediatore presenta molti aspetti positivi, vanno tenuti presenti anche gli eventuali rischi, usati in particolare come difesa da parte dello psicomotricista.
Quale spazio possono avere i mediatori in Psicomotricità, nella valutazione e nella presa in carico individuale e/o di gruppo e nei vari ambiti lavorativi? Quale ruolo possono avere nelle diverse età e patologie, specie in coloro che presentano disordini della comunicazione, emozionali e della personalità? E le nuove tecnologie possono considerarsi mediatori utili? Questioni che verranno affrontate in questa Giornata Nazionale di Studio.
Se lo scopo prioritario della mediazione è quello di favorire la delimitazione dei con ni corporei, sostenere nel soggetto il sentimento di esistenza e facilitare la relazione, di sicuro i mediatori hanno degli effetti terapeutici in quanto determinano dei cambiamenti. In tal senso, essi non si collocano nell’ambito della riabilitazione, ma hanno squisitamente un approccio psicoterapeutico, per cui la Psicomotricità ha un suo spazio specifico senza sovrapporsi alla psicoterapia.

Parola chiave:

  • mediatore;
  • simbolo;
  • linguaggi;
  • immagine corporea;
  • ruolo nella valutazione;
  • uso nella presa in carico

PARTECIPAZIONE: Massimo 250 partecipanti

  • € 30,00 (IVA compresa);
  • Soci APPI: € 27,00 (IVA compresa);
  • Con ECM: € 70,00 (IVA compresa)

Nella quota è compreso il pranzo in sede e l’attestato di partecipazione.

RELATORI: a livello nazionale ed europeo

DATA: Venerdì 29 Novembre, ore 08.45 – 18.00

SEDE: Ist. ‘Stimate’, Via C. Montanari, 1 (P.za Cittadella) – Verona