Stage teorico - pratico

Saper gestire la professione di psicomotricista • In occasione della Giornata Europea della Psicomotricità

Info stage

Presentazione:

Di fronte alla complessità e all’incertezza delle norme istituzionali, legislative e scali nonché di fronte alla molteplicità di professioni che operano a fianco, e a volte in modo confusivo e competitivo, dello psicomotricista, quali sono gli atti professionali che lo caratterizzano e lo tutelano permettendogli una maggiore visibilità sociale ed autonomia? Il tema dell’identità personale e professionale, allora, è d’obbligo specie quando la tutela della professione è ancora in fase di definizione istituzionale. Definire e rinforzare la propria identità professionale diventa una necessità per lo psicomotricista non solo in vista di un suo riconoscimento giuridico, ma anche per un migliore riconoscimento da parte dell’utenza e delle istituzioni in coerenza tra domanda e offerta. Ciò richiede una costante presa di coscienza da parte dello psicomotricista; di ciò che egli è e non è, di ciò che sa e non sa, di ciò che fa e non fa rispetto alle altre professioni. Tanto più oggi in quanto viene a tutti chiesto, in una prospettiva normativa nazionale ed europea anche per le professioni non regolamentate, la verifica e la certi cazione delle competenze secondo una formazione ed un esercizio professionale specifici.
Se i saperi e le tecniche psicomotorie, acquisite nella formazione di base, devono costituire una costante formativa per lo psicomotricista, gli stessi non sono più sufficienti se non vengono affiancati ed integrati da conoscenze ed azioni di tipo etico, legislativo, fiscale ed assicurativo; e perché no anche associativo?
Uno stage teorico – pratico per operare al meglio come psicomotricisti non solo all’interno della propria stanza ma anche nel rapporto con le istituzioni di qualsiasi tipo sapendo coniugare identità personale, professionale e sociale così da tutelarsi di fronte allo Stato, all’utenza e da chi non è psicomotricista.

Parola chiave:

  • professione psicomotricista
  • identità psicosociale
  • etica professionale
  • formazione continua
  • autonomia professionale

Contenuti:

  • professione e professionalità;
  • le diverse sfaccettature dell’identità professionale;
  • l’esercizio professionale oggi;
  • etica, responsabilità e “colpa professionale”;
  • rischio professionale e comunicazione: cartella clinica psicomotoria, consenso informato, rapporto con il cittadino paziente;
  • rapporto con le istituzioni;
  • le professioni non regolamentate: la legge 4/2013 e le normative europee;
  • normative scali e assicurative;
  • identità, tutele e associazionismo;
  • mass media e immagine sociale della psicomotricità;
  • prospettive della psicomotricità e dello psicomotricista

Conduttori: Silvia Cattafesta, B. Beozzo

Date:

  • Sabato 21 Settembre, ore 09.00 – 13.00 | 14.00 – 18.00
  • Domenica 22 Settembre, ore 08.30 – 12.30

Ecm: richiesti

Sede: Ciserpp – Verona

Partecipanti: massimo 40

Crediti formativi: validi per i soci APPI

Quota di partecipazione: € 146,40 (€ 120,00 + IVA 22%)

Stage teorico - pratico

I disturbi specifici di apprendimento • Un approccio integrato

Info stage

Presentazione:

I risultati scolastici dei bambini, e le eventuali difficoltà connesse, attivano sempre di più i genitori e gli insegnanti. Le difficoltà di apprendimento sono sicuramente uno dei motivi più frequenti di consultazione per bambini e adolescenti. Al di là delle situazioni oggettive connesse alla disabilità, l’insuccesso scolastico coinvolge una discreta percentuale di bambini comunque intelligenti per i quali è richiesta una valutazione specifica così come è previsto dai protocolli e programmi ministeriali. Tuttavia, un’attenta lettura di questi bambini mette in evidenza spesso una compresenza di disturbi dello sviluppo e dell’espressione psicomotoria, i quali comunque ostacolano gli apprendimenti e l’accesso alle conoscenze, al simbolico, al sapere.

Parola chiave:

  • intelligenza
  • processi di apprendimento
  • disturbi di apprendimento
  • piacere di apprendere
  • valutazioni e prese in carico

Contenuti:

  • modelli neuropsicologici e psicomotorio della lettura, scrittura e calcolo;
  • caratteristiche ed evoluzione dei disturbi specifici di apprendimento: dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia;
  • strumenti di valutazione e diagnosi: criteri diagnostici;
  • semiologia psicomotoria;
  • strategie efficaci;
  • il corpo a scuola;
  • normative attuali;
  • casi clinici;
  • quale didattica nei dislessici?

Conduttori:

  • Franco Boscaini – Direttore CISERPP;
  • Silvia Cattafesta – psicomotricista e sociologa;
  • Alessandra Epis – psicologa ed esperta DSA;
  • Dina Giacomazzi – psicologa;
  • Marina Pavesi – psicomotricista

Date:

  • Venerdì 27 Settembre, ore 16.30 – 20.30
  • Sabato 28 Settembre, ore 09.00 – 13.00 | 14.00 – 18.15
  • Domenica 29 Settembre, ore 08.30 – 13.00

Ecm: richiesti

Partecipanti: minimo 12 – massimo 22

Quota di partecipazione: € 225,70 (€ 185,00 + IVA 22%)

Sede: CPRStudio – Via della Conciliazione, 98 (Mantova)

Stage teorico - pratico

Visione e sguardi in psicomotricità

Info stage

Presentazione:

Lo sguardo è una competenza complessa: di ordine sia neuropsicologico che psicologico e psicodinamico. Una sintesi di competenze percettive, cognitive, simboliche, comunicative e affettivo – relazionali; di immagini reali e soggettive. E’ quindi una competenza psicomotoria.
Cosa è lo sguardo? Quale è il suo ruolo negli apprendimenti e nella vita sociale? Quale è il suo ruolo nella costruzione della personalità e nell’apprendimento scolastico? Un bambino impara a comunicare e ad apprendere in un’età in cui sono pronte le specifiche strutture neurocognitive, così come dalle aspettative degli adulti, o impara sin dal primo giorno in cui stabilisce una relazione col mondo psichico degli adulti? Come affrontare le difficoltà psicomotorie e di apprendimento, in particolare della scrittura e della lettura? Quale è il ruolo della Psicomotricità?
Attorno a questi interrogativi si svilupperà il corso favorendo nei partecipanti, oltre ad un approfondimento teorico, una presa di coscienza sull’importanza di un uso professionale dello sguardo nel proprio lavoro pedagogico, riabilitativo o terapeutico.

Parola chiave:

  • visione
  • sguardo
  • emozione
  • difficoltà psicomotorie e di apprendimento della letto-scrittura
  • presa in carico psicomotoria

Contenuti:

  • motricità oculare, postura e azione;
  • vista e intersensorialità;
  • visione centrale e periferica; percezione, memoria, attenzione e concentrazione visiva;
  • visione e sguardo tra funzione e funzionamento;
  • lateralità oculare e manuale;
  • sguardo, attaccamento e processo di individuazione-separazione;
  • sguardo tra emozione, rappresentazione e identità;
  • sguardo e competenze psicomotorie come prerequisiti dell’identità e degli apprendimenti scolastici;
  • dislessia, disgra a e disortografia: definizione e problemi diagnostici;
  • sguardo e pro lo psicomotorio;
  • aspetti psicoaffettivi del deficit visivo;
  • disturbi psicomotori dello sguardo;
  • lo sguardo nella valutazione in pedagogia, in psicomotricità e nel rilassamento;
  • esercitazione, vissuto e casi clinici

Conduttori:
Franco Boscaini – psicologo-psicoterapeuta e psicomotricista, Direttore CiSERPP, docente presso ISRP di Parigi. Delegato Nazionale OIPR.

Date:

  • Venerdì 25 Ottobre, ore 16.00 – 20.30
  • Sabato 26 Ottobre, ore 09.00 – 13.00 | 14.00 – 18.00
  • Domenica 27 Ottobre, ore 08.30 – 12.30

Ecm: richiesti

Sede: Ciserpp – Verona

Partecipanti: minimo 12 – massimo 24

Quota di partecipazione: € 219,60 (€ 180,00 + IVA 22%)

Stage teorico - pratico

L'esame psicomotorio

Info stage

Presentazione:
Si propone un nuovo modello di esame psicomotorio che superi una concezione valutativa puramente funzionale, di tipo statico, ed eviti l’uso di strumenti non coerenti, con un atteggiamento che permetta di analizzare le espressioni psicomotorie del disturbo: sempre e comunque all’interno della relazione per comprenderne il senso “globale” in vista del progetto e della presa in carico. Un esame che valuta la motricità, oltre che sul piano funzionale, anche e soprattutto nel suo versante psichico.

Parola chiave:

  • valutazione psicomotoria
  • disordine psicomotorio
  • autonomia
  • unità mente – corpo
  • professione psicomotricista

Contenuti:

  • Le motivazioni;
  • l’anamnesi psicomotoria: studio applicato delle singole funzioni;
  • concetto di globalità psicomotoria;
  • la diagnosi psicomotoria;
  • la relazione di sintesi;
  • progetto terapeutico

Conduttore:
Franco Boscaini – psicologo, psicoterapeuta e psicomotricista; direttore della Scuola di Psicomotricità del CISERPP, Verona; delegato nazionale OIPR e FEP.

Date:

  • Venerdì 08 Novembre 2019, ore 16.00 – 20.30
  • Sabato 09 Novembre 2019, ore 9.00 – 13.00 | 14.00 – 18.00
  • Domenica 10 Novembre 2019, ore 08.30 – 12.30

Ecm: non richiesti

Sede: Ciserpp – Verona

Partecipanti: minimo 12 – massimo 30

Quota: € 219,60 (€ 180,00 + IVA 22%)

Corso

Formazione Generale e Specifica dei Lavoratori

Info stage

Presentazione:

Codice Ateco ad alto rischio – Accordo Stato e Regioni del 21/12/2011

Date:

  • Sabato 16 Novembre ore 8.30 – 12.30 | 13.30 – 17.30
  • Sabato 07 Dicembre ore 8.30 – 12.30 | 13.30 – 17.30
Quota di partecipazione:
  • € 109,80 IVA compresa (Studenti CISERPP)
  • € 134,20 IVA compresa (Soci APPI)
  • € 195,20 IVA compresa (Professionisti)
Sede: Ciserpp – Verona
Per iscrizioni: Segreteria Ciserpp – ciserpp@ciserpp.com
Stage teorico - pratico

La disgrafia • Dalla valutazione all’intervento

Info stage

Presentazione:
Il controllo della scrittura è il risultato di un processo complesso che coinvolge sin dall’origine fattori motori, percettivi, rappresentativi e comunicativi all’interno di una dinamica interattiva. Scrivere significa esprimere il proprio pensiero, comunicare tramite un codice grafico, imprimere la propria traccia personale e affermare la propria individualità attraverso il gesto. Per arrivare a questo le tappe sono molteplici.
I disturbi grafomotori sono spesso i primi sintomi di un disturbo di relazione, di apprendimento o di adattamento. La disgrafia, sintesi della storia personale del soggetto, diventa allora lo specchio della globalità psicomotoria individuale che va valutata secondo un approccio integrato con una conseguente e coerente presa in carico, sia essa pedagogica o terapeutica.

Parola chiave:

  • disgrafia
  • diagnostica
  • grafomotricità
  • atto grafico
  • rieducazione della scrittura

Contenuti:

  • precursori della disgrafia;
  • genesi dell’atto grafico e della scrittura;
  • modelli neuropsicologici e psicodinamici;
  • la valutazione;
  • rieducazione e personalizzazione della scrittura: metodologia;
  • adattamento scolastico e sociale;
  • casistica

Conduttori:

  • Franco Boscaini – Direttore del CISERPP, Verona;
  • Cristina Delaini – psicopedagogista e psicomotricista “Studio psicopedagogico Fredel“, Lazise (Verona);
  • Dina Giacomazzi – psicologa e psicomotricista, docente presso il CISERPP, Verona

Date:

  • Sabato 16 Novembre, ore 09.00 – 13.00 | 14.00 – 18.30
  • Sabato 07 Dicembre, ore 09.00 – 13.00 | 14.00 – 18.30

Ecm: richiesti

Sede: Ciserpp – Verona

Partecipanti: minimo 12 – massimo 24

Quota di partecipazione: € 219,60 (€ 180,00 + IVA 22%)

Giornata di studio

Ruolo e significato dei mediatori in psicomotricità • 29 Novembre 2019

Info giornata

Presentazione:

Il termine mediatore significa “stare in mezzo tra due persone”. Al di là di altre situazioni, in Psicomotricità il mediatore viene considerato non come supporto e caratteristica dell’attività, ma in una prospettiva di costruzione e sviluppo dell’Io corporeo: nel ruolo di soggetto e di oggetto. Esso, quindi, viene usato non soltanto come oggetto con le sue caratteristiche fisiche, ma per altri scopi.
La mediazione è parte costitutiva della Psicomotricità, dove il corpo è il mezzo espressivo per eccellenza ed è il primo spazio per l’interazione col mondo, in particolare è lo spazio del dialogo tonico – emozionale. Tuttavia, la mediazione in Psicomotricità non riguarda soltanto il corpo – sia del paziente sia dello psicomotricista – ma si estende anche ad altre realtà: gli oggetti, il suono e la musica, la voce, la grafomotricità, l’acqua… sino alla parola, usati come supporto all’espressione di sé e come mezzo di comunicazione. Molteplici mediatori che, corrispondenti a diversi livelli dello sviluppo del soggetto, favoriscono molteplici processi: dal processo di individuazione – separazione a quello simbolico, dalla capacità di pensare da soli all’autonomia psicomotoria. Tutti mediatori che, correlati al concetto di gioco e di piacere condiviso, comunque favoriscono il coinvolgimento del corpo come base per una successiva elaborazione passando dal corpo subìto al corpo agito, dal corpo vissuto a quello rappresentato. In altre parole, il mediatore permette l’accesso al simbolico, facilita la libertà di pensare e favorisce il linguaggio verbale. Tuttavia, se è vero che il mediatore presenta molti aspetti positivi, vanno tenuti presenti anche gli eventuali rischi, usati in particolare come difesa da parte dello psicomotricista.
Quale spazio possono avere i mediatori in Psicomotricità, nella valutazione e nella presa in carico individuale e/o di gruppo e nei vari ambiti lavorativi? Quale ruolo possono avere nelle diverse età e patologie, specie in coloro che presentano disordini della comunicazione, emozionali e della personalità? E le nuove tecnologie possono considerarsi mediatori utili? Questioni che verranno affrontate in questa Giornata Nazionale di Studio.
Se lo scopo prioritario della mediazione è quello di favorire la delimitazione dei con ni corporei, sostenere nel soggetto il sentimento di esistenza e facilitare la relazione, di sicuro i mediatori hanno degli effetti terapeutici in quanto determinano dei cambiamenti. In tal senso, essi non si collocano nell’ambito della riabilitazione, ma hanno squisitamente un approccio psicoterapeutico, per cui la Psicomotricità ha un suo spazio specifico senza sovrapporsi alla psicoterapia.

Parola chiave:

  • mediatore;
  • simbolo;
  • linguaggi;
  • immagine corporea;
  • ruolo nella valutazione;
  • uso nella presa in carico

PARTECIPAZIONE: Massimo 250 partecipanti

  • € 30,00 (IVA compresa);
  • Soci APPI: € 27,00 (IVA compresa);
  • Con ECM: € 70,00 (IVA compresa)

Nella quota è compreso il pranzo in sede e l’attestato di partecipazione.

RELATORI: a livello nazionale ed europeo

DATA: Venerdì 29 Novembre, ore 08.45 – 18.00

SEDE: Ist. ‘Stimate’, Via C. Montanari, 1 (P.za Cittadella) – Verona